
Sull'esempio di Giovannina Franchi
Nel metodo di vita “la Beata Madre Franchi” sottolinea che lei e le sue sorelle “si sono consacrate a Gesù Crocifisso e alla sua SS.ma Madre Addolorata, di cui i cristiani sono immagine viva nei giorni della malattia” (115)
Nella preghiera delle Sorelle Infermiere ha un ruolo preminente l’adorazione al SS. Sacramento, fino al punto che la fondatrice si augura che le sue figlie “con lo spirito appartengono al bel numero delle ancelle, chiamate dal fine del loro istituto le Perpetue Adoratrici del SS. Sacramento” (98)
Non si tralasci mai la meditazione e la faccia da sola chi non poté farla in comune; giacché questa fatta con diligenza e costanza è alimento necessario per conservare e crescere la vita spirituale” (114)
Porre attenzione che la recita del S. Rosario non diventi una sterile monotonia di ripetizione, quanto piuttosto un esercizio per “imitare quelle virtù di si gran Madre che sono più proprie del loro stato: cioè la castità, la modestia e l’amore ad una vita nascosta, povera, mortifica e laboriosa”. (198
Raccomanda di “guardarsi dalla fretta che è la peste della devozione ed anche dalla molteplicità di preghiere vocali che imbarazza e confonde”.
Devozione a Maria
La Madonna va onorata, dopo Gesù crocifisso in modo tutto particolare:” Maria SS.ma deve essere il nostro amore, il nostro modello e la nostra speranza” (118)
“Madre Franchi, mettendo se stessa e le sue figlie sotto la protezione speciale della Madonna Addolorata, insiste nel ricorso a Lei, onde attingere il suo materno aiuto, acquistare i sentimenti che Ella aveva ai piedi della Croce, e concretizzare così l’amore per Dio, nella cura dei malati.