Il declino di Madre Giovannina Franchi

1866 Consapevole del suo declino fisico Madre Giovannina aveva redatto il suo testamento nominando erede universale il can. Giovanni Bernasconi.
23.01.1869 Nella lettera di madre Giovannina Franchi alla Regia Prefettura Provinciale di Como la Serva di Dio definiva la Pia Unione uno “Stabilimento”, nulla più che una piccola unione di donne, le quali con lei si prestano alla cura delle ammalate povere a domicilio, legate tra di loro dal solo vincolo della carità; e possedenti in proprio quel poco di sostanze che hanno, non crede per ora di domandare la erezione in corpo Morale di detto Stabilimento.
1869 Ultimo anno nel quale la Madre registra nel Promemoria gli avvenimenti che riguardano la Pia Unione.
01.1870 Acquista lo stabile attiguo alla casa della Pia Unione, trasferendo in esso le pensionanti e le malate a lunga degenza.
1871 L’epidemia di vaiolo, che miete numerose vittime all’interno della città murata, coinvolge la Serva di Dio in un apostolato di eroica assistenza ai malati e in questo esercizio di carità
23.02.1872 Madre Franchi fu colpita dal vaiolo e morì alle cinque e mezzo del mattino, assistita dalla consorella Pozzi. Il medico della Casa ne redasse l’atto di morte e alla voce “causa della morte” scrisse: “sfacelo”. Una definizione generica che alludeva al tremendo stato della defunta più che al motivo del decesso, per evitare che, denunciando una morte per vaiolo, la Pia Casa fosse posta in quarantena.

Nello stesso giorno, Giuseppina Pozzi, comunicando a una sua sorella la morte della Serva di Dio scriveva: «Oggi, giorno 23 febbraio, cadde un seme ch’era il sostegno di tutte noi e di tutti i poveri della Città. Sì, un seme prezioso che cadde al suolo, un seme che faceva germogliare tutta quanta la terra colle sue buone opere; oggi cadde estinta per non mai più rigermogliare in questa vita mortale. Sì, la nostra rispettabile e Reverenda Madre sparì come questo seme, carica di virtù e di buone opere, da questa terra alla gloria del Paradiso.

Dopo una malattia seria e gravosa che sopportò con grande pazienza unita alla rassegnazione al volere d’Iddio, abbiamo però la bella consolazione che ricevette tutti i Sacramenti in pieni sentimenti; la qual cosa è stata cara, quanto è spiacente la sua morte».

24.02.1872 Il corpo della Serva di Dio venne posto nella tomba della Pia Unione, quella che la Madre stessa aveva acquistato nel 1855 e dove erano state poste già cinque sorelle oltre ad una Suora della Carità di Maria Bambina morta nel 1866 in via Vitani.
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